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17 Settembre 2026

Esistere significa esserci: YATO sponsor dell’ospitalità del futuro a TTG 2026

YATO Group sarà sponsor del TTG Travel Experience e interpreta il tema 2026 “EXIST” mettendo la tecnologia al servizio dell’esperienza: riduce gli attriti operativi e crea più tempo per ospiti e clienti dei ristoranti, e per le persone che li accolgono.

YATO

Nel settore dell’ospitalità - che comprende strutture alberghiere, ristorazione e servizi dedicati agli ospiti. È fare in modo che la tecnologia lasci spazio alle connessioni umane, sia a contatto con il cliente che nelle aree operative interne. 

È anche la forza di questa prospettiva ad aver sostenuto la partecipazione di YATO Group in qualità di sponsor al TTG Travel Experience 2026, in programma dal 14 al 16 ottobre al Rimini Expo Centre. Il tema scelto per questa edizione, “EXIST”, invita il settore del turismo e dell’ospitalità proprio a riaffermare la centralità dell’esperienza umana: essere presenti, vivere pienamente i luoghi e costruire relazioni autentiche, anziché attraversare e consumare le esperienze in modo distratto. 

Il valore di una tecnologia che non si fa notare 

Per gli ospiti e lo staff, molti momenti apparentemente semplici nascondono una notevole complessità operativa. Il versamento di una caparra, la registrazione dei documenti, l’assegnazione di una camera, l’acquisto di un servizio extra, un addebito al ristorante o il saldo finale coinvolgono piattaforme, pagamenti, verifiche e riconciliazioni. Per un ristorante, la gestione di un ordine al tavolo, di un pagamento, della mancia, di un deposito o di un servizio aggiuntivo presenta la stessa esigenza: far dialogare persone, operazioni e sistemi senza interrompere l’esperienza del cliente. 
YATO, una piattaforma integrata per la gestione delle operazioni, dei pagamenti e della compliance nell’ospitalità, nasce per ridurre questa distanza. Integrata con Oracle Opera e Simphony, connette in un unico ecosistema l’esperienza dell’ospite, le attività operative e i pagamenti, accompagnando il soggiorno dal pre-check-in al check-out. Il digitale diventa così il motore invisibile dell’hotel: presente quando serve, ma mai protagonista al posto dell’accoglienza. Allo stesso tempo, supporta in modo nativo i processi di ristorazione: ordini, pagamenti, mance, servizi al tavolo e interazioni tra personale e cliente. 

Dal check-in al check-out, un percorso senza interruzioni 

Prima dell’arrivo, YATO consente di gestire il pre-check-in, la raccolta dei dati e il caricamento dei documenti, oltre all’invio automatico di PayByLink per caparre, pre-autorizzazioni e saldi. I pagamenti vengono registrati direttamente nel PMS, riducendo le attività manuali e gli errori di riconciliazione. Nel mondo della ristorazione, la stessa piattaforma consente di gestire ordini pagamenti al tavolo, tutti i principali metodi di pagamento, le mance e le attività di upselling, riducendo passaggi manuali e tempi di attesa. 

All’arrivo, l’approccio mobile-first permette al personale di accogliere gli ospiti anche lontano dalla reception. Attraverso l’applicazione mobile è possibile scansionare i documenti, assegnare la camera, gestire le chiavi, proporre servizi aggiuntivi e completare il check-in. Le operazioni seguono l’ospite, invece di obbligare l’ospite a seguire le operazioni. Nel ristorante, lo stesso approccio porta le operazioni direttamente al tavolo, lasciando più spazio alla relazione con il cliente. 

Lo stesso principio accompagna l’intero soggiorno. Servizi extra, consumazioni e attività possono essere addebitati direttamente sulla camera, mentre i flussi rimangono allineati tra PMS e POS. Al momento della partenza, pagamenti e modifiche agli addebiti possono essere completati in mobilità, evitando nuove congestioni alla reception. 

Più efficienza per creare più relazione 

L’automazione non sostituisce la dimensione umana dell’ospitalità: piuttosto rende possibile recuperare tempoattenzione profondità. Liberare il personale da procedure frammentate significa permettergli di dedicare maggiore attenzione a una richiesta, a un consiglio o a un’esigenza inattesa. Ridurre code e passaggi superflui significa restituire all’ospite un’esperienza di check-in rivoluzionata e più tempo da vivere. Collegare pagamenti e attività operative significa, inoltre, offrire a Finance e Operations dati aggiornati su ricavi, servizi, outlet e fasce orarie, migliorando controllo e capacità decisionale. In hotel come al ristorante, l’automazione non sostituisce la dimensione umana dell’ospitalità: restituisce tempoattenzione qualità alla relazione. 

È un approccio già applicato con successo da YATO nel settore alberghiero. Per I Portici Hotel, la piattaforma ha contribuito a digitalizzare i processi di check-in, check-out e pagamento attraverso pre-check-in online, PayByLink, procedure mobile, room charge tramite QR code e invio automatico dei dati alle autorità. Il risultato, consolidato, è stato costruire un’esperienza più fluida per l’ospite e più sostenibile per chi lavora nella struttura. Quello numerico, una riduzione del 45% dei tempi di attesa alla reception. 

L’approccio è applicato anche nella ristorazione. Presso Pipero Roma, l’integrazione tra Simphony e YATO ha contribuito a generare un incremento del 400% delle mance, dimostrando come una gestione più semplice e fluida dei pagamenti possa creare valore sia per il cliente sia per il personale. 

La tecnologia al servizio della presenza 

Il tema “EXIST” del TTG 2026 richiama il turismo a progettare esperienze reali e vissute, capaci di favorire la riconnessione con le persone, i luoghi e sé stessi. Per raggiungere questo obiettivo non è necessario scegliere tra innovazione e relazione umana. È necessario progettare l’innovazione intorno alla relazione. 

YATO è una piattaforma che nasce per sposare questa visione: un’ospitalità intelligente, nella quale sistemi, dati e pagamenti lavorano in modo integrato, mentre ospiti, clienti e personale possono concentrarsi su ciò che attribuisce valore all’esperienza. Negli hotel come nei ristoranti, la tecnologia deve semplificare il lavoro e rendere più autentica la relazione. Perché, nell’ospitalità, esistere significa prima di tutto esserci.