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06 Novembre 2026

Dall’hype sull’AI all’impatto sul lavoro dei consulenti: una conversazione con il nuovo CEO di gAIn360, Taje Mohabir

In vista di RIA Edge Austin, Taje Mohabir, nuovo CEO e CCO di gAIn360 per il Nord America, riflette sulle sfide del wealth management e sul contributo dell’AI alla crescita del business e alla relazione con i clienti.

RIA Edge Austin

Crescere, gestire la pressione sui margini e mantenere un servizio sempre più attento alle esigenze dei clienti. Sono alcune delle sfide che le società di wealth management affrontano ogni giorno e sulle quali l’intelligenza artificiale è chiamata a dimostrare il proprio valore.

Ne abbiamo parlato con Taje Mohabir, nuovo Chief Executive Officer e Chief Commercial Officer di gAIn360 per il Nord America, alla vigilia di RIA Edge Austin. Dal 9 all’11 novembre 2026, gAIn360 sarà presente come espositore all’evento, in programma al Four Seasons di Austin, Texas, per incontrare professionisti e leader del settore e confrontarsi sulle opportunità di evoluzione della consulenza patrimoniale.

Al centro della conversazione con Mohabir, una prospettiva concreta: utilizzare la tecnologia per alleggerire il lavoro operativo e permettere ai consulenti di dedicare più tempo alle persone che affidano loro il proprio patrimonio.

Nel momento in cui assumi il ruolo di CEO di gAIn360, quale ritieni sia la sfida più importante per le società di wealth management?

“La sfida più grande è la contrazione dei margini, dovuta alla riduzione delle commissioni e all’aumento dei costi. Sebbene la crescita del numero di clienti e consulenti sia spesso vista come la soluzione, le aziende devono anche puntare a semplificare il proprio ecosistema tecnologico e scegliere soluzioni in grado di scalare con incrementi di costo minimi.”

Il wealth management ha superato la fase di sperimentazione dell’AI?

“Direi che il settore sta superando la fase di sperimentazione, ma non in modo uniforme. Per rispondere, dobbiamo considerare ciò che rende unico il wealth management. Il valore che un consulente offre ai propri clienti va oltre i rendimenti degli investimenti: comprende la capacità di comprenderne la situazione personale, gli obiettivi e il modo in cui affrontano l’incertezza. Lo stesso vale per la valutazione del rischio. Un punteggio di rischio, da solo, ha un valore limitato se non viene interpretato alla luce dell’effettiva tolleranza del cliente alla volatilità dei mercati. Poiché questi elementi umani sono centrali nella relazione tra consulente e cliente, l’adozione dell’AI nel wealth management è avanzata con cautela. Tuttavia, le società stanno passando sempre più dai progetti pilota alle applicazioni concrete, utilizzando l’AI per semplificare i flussi di lavoro, migliorare l’efficienza operativa e supportare i consulenti, mantenendo il giudizio umano al centro delle interazioni con i clienti.”

Come immagini l’evoluzione del ruolo del consulente nei prossimi cinque anni?

“Un cliente che ha affidato a un consulente i risparmi di una vita si aspetta un servizio che vada oltre l’andamento dei mercati e la gestione del portafoglio. Per mantenere questo livello di servizio e, al contempo, ampliare il proprio portafoglio clienti, i consulenti e i loro team faranno sempre più affidamento su soluzioni AI capaci di eliminare le attività ripetitive. Tra queste rientrano, ad esempio, la preparazione degli incontri con i clienti, la sintesi delle interazioni e la gestione amministrativa dei conti. Alleggerendo il carico di lavoro amministrativo, l’AI consente ai consulenti di dedicare più tempo a rafforzare le relazioni con i clienti.”

Dove possono ottenere oggi le società il ritorno più rapido sugli investimenti in AI?

“Liberando i consulenti e il back office dalle attività amministrative. È qui che vedo l’opportunità più immediata. Ridurre il tempo dedicato a queste attività consente ai team di destinare più risorse alla ricerca di potenziali clienti, al servizio alla clientela e all’espansione del business. L’AI offre il ritorno sull’investimento più rapido quando permette ai team di dedicare più tempo alle attività che generano crescita.”

Quali temi non vedi l’ora di affrontare a RIA Edge Austin?

“Non vedo l’ora di ascoltare le sfide che i RIA (Registered Investment Advisor) stanno affrontando e capire come possiamo contribuire a risolverle. Spero di confrontarmi su come le società possano gestire la contrazione dei margini, sostenere la crescita e mantenere l’elevato livello di servizio che i loro clienti si aspettano. Credo molto nel valore della tecnologia per aiutare i consulenti a fare di più per i propri clienti, rafforzando al contempo le relazioni che contribuiscono al successo nel lungo periodo.”

Vieni a incontrare il team di gAIn360 a RIA Edge Austin, dal 9 all’11 novembre 2026.