Case Study: Plures Alia. Approccio composable e partnership, la rivoluzione gentile dei servizi pubblici digitali
Un ecosistema digitale completamente rinnovato con approccio composable e una forte sinergia operativa. Ecco come Mashfrog ha portato innovazione nei servizi pubblici, generando un impatto reale per i cittadini.
Ripensare l’esperienza dei servizi pubblici in ottica digital-first è una sfida sempre più ricorrente. Da un lato c’è un’utenza composta da cittadini abituati a standard digitali sempre più elevati e user-friendly, dall’altro sistemi tecnologici spesso rigidi e stratificati nel tempo.
È in questo scenario che Mashfrog Group ha approcciato al progetto Plures Alia, un caso concreto di trasformazione ad ampio perimetro, guidata da un approccio composable e che ha visto il supporto di Brimit, società internazionale specializzata in architetture composable e con una forte expertise sull’ecosistema Sitecore.
Una sfida tecnologica e culturale
Plures Alia, multiutility ambientale italiana attiva nella regione Toscana al servizio di oltre 1,5 milioni di cittadini, aveva scelto di affrontare la sfida della trasformazione digitale. L’ecosistema digitale pre-esistente, formato da portale web e App, si era progressivamente trasformato in un vincolo: lunghi tempi di aggiornamento dei contenuti, interventi evolutivi complessi e un forte coinvolgimento di fornitori esterni.
Questo modello rendeva difficile rispondere in modo tempestivo alle esigenze dei cittadini, sempre più abituati a esperienze digitali semplici, immediate e affidabili. La sfida non era quindi solo tecnologica, ma culturale: passare da una logica di gestione a una logica di evoluzione continua, in cui il digitale diventa leva strategica per migliorare la qualità del servizio.
Visione strategica e architettura composable per abilitare il cambiamento
La risposta a questa sfida è stata la progettazione di un ecosistema digitale completamente nuovo, l’attuale aliaserviziambientali.it, basato su un’architettura composable: ogni componente è stato pensato sin dall’inizio per essere modulare, indipendente e scalabile nel tempo.
Mashfrog ha guidato la definizione della visione strategica e dell’esperienza complessiva, costruendo una roadmap in grado di tenere insieme obiettivi di business, esigenze operative e qualità dell’esperienza utente. A margine della definizione dei processi - che ha viaggiato in parallelo con la riorganizzazione di business del cliente sotto il cappello di una nuova realtà multiutility unificata - Mashfrog si è occupata del design UX/UI, del pattern Back-end for Front-end (BFF) e dello sviluppo del front-end, sia per il sito web sia che per l’App mobile.
La collaborazione con Brimit è stata funzionale lato implementazione tecnologica, in particolare per quanto riguarda l’adozione di Sitecore AI e dei paradigmi headless e API-first.
Il passaggio a un’architettura decoupled ha rappresentato un cambio di paradigma profondo: Mashfrog ha completamente ricostruito il front-end - mantenendo continuità visiva quasi totale - mentre il back-end è stato ripensato per garantire maggiore flessibilità, performance e scalabilità. In fase operativa sono stati coinvolti team eterogenei (design, sviluppo e contenuto) che hanno potuto lavorare in parallelo, minimizzando le dipendenze e riducendo drasticamente i tempi di rilascio.
La forza della partnership
Uno degli elementi distintivi del progetto è stata la capacità di integrare competenze diverse all’interno di una visione condivisa. Mashfrog e Brimit, entrambe partner Sitecore, hanno operato in modo complementare: da un lato la regia strategica, l’orchestrazione dell’esperienza e l’integrazione dei sistemi, dall’altro la specializzazione sull’architettura composable e sulle componenti più avanzate della piattaforma.
Questa collaborazione ha permesso di tenere insieme coerenza di lungo periodo ed eccellenza nell’esecuzione. Il risultato è un ecosistema solido ma allo stesso tempo aperto, pronto a evolvere senza dover essere stravolto o ripensato. Una rivoluzione sì, ma gentile.
Un nuovo ecosistema con i cittadini al centro
Il nuovo ecosistema digitale consente ai cittadini di potersi muovere liberamente in un ambiente digitale disegnato sulle proprie esigenze: gestione utenze, consultazione bollette e scadenze, pagamenti, prenotazione servizi e invio segnalazioni.
L’integrazione con i sistemi GIS (Geographic Information System) risponde con efficacia alle esigenze di un territorio con forti peculiarità locali, come date e orari di raccolta differenti da comune a comune, localizzazione dei cassonetti intelligenti e centri di raccolta.
L’app Aliapp estende questa esperienza in mobilità, mettendo letteralmente i servizi ambientali a portata di mano e garantendo un’interazione diretta con l’infrastruttura urbana. Gli utenti di Plures Alia aprono i cassonetti smart via QR code o NFC e con la funzionalità “Dove lo butto?” hanno un supporto in tempo reale per la raccolta differenziata.
Risultati concreti, impatto misurabile
Nelle prime settimane dal lancio, oltre 25.000 utenti hanno iniziato a utilizzare la piattaforma, con migliaia di nuove registrazioni nei primi giorni. Dal punto di vista tecnico sono stati traguardati gli obiettivi preposti: tempi di caricamento ridotti fino al 50%, maggiore autonomia nella gestione dei contenuti e una drastica riduzione della dipendenza da fornitori esterni per le attività ordinarie.
Plures Alia e i cittadini toscani beneficiano ora di uno strumento che rappresenta un vero ponte tra comunità e utility, rendendo i servizi più accessibili, comprensibili e vicini ai bisogni reali.
L’approccio composable e la forte integrazione con il partner Brimit hanno testimoniato l’efficacia di Mashfrog Group nel porsi come abilitatore di cambiamento. Abbiamo dimostrato che può esistere un modo diverso di progettare e riprogettare i servizi pubblici, anche nelle sfide apparentemente più ostiche. Tenendo salde le aspettative dei cittadini e la sostenibilità del servizio nel tempo.