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06 Maggio 2022

Esperienza, competenza e professionalità al servizio della tecnologia Infor: la storia di Marco

Marco, Technical & Education Director Infor, ci ha raccontato il suo percorso professionale che lo ha portato circa due anni e mezzo fa a scegliere di entrare nella Business Unit Infor di Mashfrog Group.

intervista marco camilotto

Raccontaci il tuo percorso professionale.

La mia prima occupazione è stata all’interno di una società multinazionale in ambito food & beverage, dove sono entrato nel IT come amministratore di sistema e nel tempo sono diventato responsabile di tutto il settore tecnologico. Quando l’azienda ha deciso di portare in outsourcing i sistemi informativi, il team IT ha creato una società ad hoc che, oltre a gestire il sistema informativo della società di provenienza, ha iniziato anche ad aprirsi al mercato, offrendo gli stessi servizi a società esterne. Dopo un paio d’anni siamo stati acquisiti da una società di Verona, specializzata in area Finance, ma interessata ad espandere il proprio business nell’area industria. In questo frangente ho iniziato a lavorare su un ERP non proprietario realizzato da un produttore di livello internazionale: così ho conosciuto Infor. Questo accadeva circa quattordici anni fa e da allora ho avuto l’opportunità di maturare un'importante esperienza in questa tecnologia.

Dopo diversi anni, ho deciso di mettermi in gioco e cambiare ambiente lavorativo; fortuna ha voluto che entrassi  in contatto con una società statunitense che proprio in quel periodo stava sviluppando il proprio branch europeo Infor. Qui ho assunto il ruolo di responsabile del team tecnico e in parallelo di Technical Project Manager, e ho  avuto l’occasione molto arricchente di confrontarmi con colleghi di varie nazionalità e culture. Tre anni dopo è arrivata Mashfrog: ho infatti scelto di seguire Enrico Capogrosso nel suo progetto di creare la Business Unit Infor all’interno dell’azienda collaborando allo sviluppo di un nuovo team. In questa BU ho assunto  il ruolo di Technical & Education Director Infor, coordinando  tutto il team tecnologico, dagli sviluppatori fino agli amministratori di sistema, e occupandomi  della formazione interna e rivolta ai clienti. 

Perché hai scelto proprio la tecnologia Infor?

Inizialmente Infor non è stata una mia scelta, ma una scelta strategica dell’azienda per cui lavoravo, che aveva deciso di proporre un ERP di mercato con caratteristiche internazionali. Infor, che è il quarto produttore a livello mondiale di software enterprise, mi è piaciuto da subito perché ha una forte componente innovativa: investe moltissimo in prodotti nuovi, mantiene aggiornati i suoi prodotti ed è in grande espansione. Inoltre, ha compiuto una scelta strategica importante che si sta rivelando vincente: offrire le sue soluzioni in Cloud. In tal modo il cliente può focalizzarsi sui processi di business senza preoccuparsi della gestione e della manutenzione dell’infrastruttura. Lavorare per molti anni in ambito tecnologico mi ha permesso di attraversare l’evoluzione dei sistemi informativi aziendali: il primo importante passaggio è stato quello da sistemi custom a sistemi standard di mercato e più recentemente il passaggio da infrastrutture e servizi gestiti dai clienti all’outsourcing completo in cloud. Anche il nostro lavoro si sta evolvendo di pari passo con la tecnologia: oggi ci concentriamo molto nella gestione ed amministrazione del sistema e sulle integrazioni mentre sviluppi tradizionali di programmi ed installazioni sono in proporzione meno rilevanti.

Qual è il valore aggiunto di lavorare nella Business Unit Infor di Mashfrog Group?

Sicuramente il valore aggiunto più significativo del lavorare nella BU Infor è la sua impronta internazionale; ciò che mi ha davvero entusiasmato e mi ha fatto fare un salto di qualità (anche umanamente) è stata l’opportunità di entrare in contatto con persone che, venendo da ambienti e culture diversi, portano prospettive diverse. Inoltre, un valore condiviso nella BU Infor è l’attenzione alle persone: siamo convinti che nelle aziende di servizio sia essenziale che tutti, a qualsiasi livello, siano positivamente coinvolti, motivati e supportati in un percorso di crescita aziendale ed individuale e che lavorino in un clima sereno e collaborativo. Questa è una caratteristica fondamentale nella nostra Business Unit, dove ciascuno deve sentirsi parte importante di un team.

Entrando più nel dettaglio, di cosa ti occupi in Mashfrog?

Una parte del mio lavoro consiste nel coordinamento dei team tecnici dove, se non sono direttamente coinvolto come Technical Project Manager, svolgo comunque un’attività di supervisione. Su altri progetti invece sono coinvolto come coordinatore delle risorse; quindi, sono il punto di riferimento per il cliente quando bisogna pianificare l’utilizzo dei consulenti sia tecnici sia funzionali. Il mio ruolo è molto trasversale, per cui, quando ci sono attività specifiche sulla parte di amministrazione del sistema, affianco al ruolo di coordinamento e di supervisione anche un lavoro più tecnico e operativo.

Sono inoltre responsabile della formazione: organizzo sessioni di formazione per i clienti, seguo i colleghi che intraprendono percorsi di certificazione e mi occupo delle Academy di formazione interna. L’ultima che abbiamo realizzato è stata la Academy Infor M3 realizzata in collaborazione con l’Università di Belgrado nel 2020 e dalla quale abbiamo portato a bordo quattro colleghi, ma abbiamo in previsione di svilupparne di nuove nel prossimo futuro.

Come vedi il futuro della Business Unit Infor?

Credo che la BU Infor faccia bene a mantenere il carattere internazionale che la contraddistingue: in questo momento i mercati internazionali offrono opportunità di business che il mercato italiano, pur in crescita, ancora non riesce ad esprimere sia per dimensioni che per dinamicità. D’altro canto, sempre più frequentemente, le aziende italiane sono o fanno parte di gruppi multinazionali e cercano partner che, come Mashfrog, garantiscano una copertura ed una esperienza a livello internazionale. Ecco perchè Mashfrog deve mantenere un respiro ed un orizzonte internazionali: questa è la scelta vincente.

Camillotto