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28 Giugno 2022

Il processo di integrazione tra Mashfrog Creative Solutions e Mashfrog Group raccontato da Fabrizio Varrenti

In questa intervista Fabrizio, CEO di Mashfrog Creative Solutions e Sales Media Director in Mashfrog Group, ci ha raccontato la nascita e l’evoluzione della sua azienda fino all’attuale processo di integrazione all’interno della Business Unit Digital.

intervista fabrizio varrenti

Iniziamo raccontando un po’ il tuo percorso professionale.

Provengo da una famiglia di commercialisti, per cui il mio percorso di studi è stato di tipo economico: dal liceo scientifico mi sono iscritto ad Economia e Commercio, lavorando all’interno dell’azienda di famiglia. Ben presto però mi sono reso conto che gli aspetti tecnici e finanziari non erano nelle mie corde, mentre mi sentivo molto più vicino al mondo del marketing e della comunicazione. In parallelo mi sono avvicinato al mondo delle startup, che nel 2010 era ancora in una fase molto embrionale, tanto che nell’ambiente universitario ho iniziato ad avvicinarmi ad alcuni acceleratori, tra cui in particolare lnnovation Labs (l’attuale Luiss Enlabs), dove ho partecipato ad alcuni contest. La fusione tra questi due interessi, da un lato quello verso il marketing e la comunicazione, dall’altro quello verso il settore imprenditoriale, mi ha permesso di trovare la mia strada all’interno di un’agenzia di comunicazione, subito dopo essermi laureato in Economia con indirizzo marketing e comunicazione. Dopo circa due anni ho messo in pratica quello che avevo imparato negli anni precedenti ed ho fondato la mia agenzia.

Qual è stata la genesi di AlteraWide?

AlteraWide (che oggi prende il nome di Mashfrog Creative Solutions) nasce il 03 marzo 2013, come spin off dell’agenzia in cui lavoravo. All’inizio eravamo solo in due e lavoravamo su piccoli progetti. Ben presto sono arrivati i due clienti che ci hanno fatto fare il salto di qualità. In particolare, Linkem ha rappresentato un passaggio importante per me, perché è il cliente con cui ho capito che creare una supply chain corta che integrasse l’offerta di agenzia con quella della video production “all in house” sarebbe diventato un business model efficace, che ci avrebbe consentito di offrire alta qualità a costi molto competitivi.

Quelli erano gli anni della nascita dei social e del passaggio dai grandi video broadcast alle piccole produzioni video, per cui abbiamo cavalcato quest’onda e ci siamo focalizzati su un’offerta molto verticale, snella ed economica, basata sulla video video content strategy. Questo nostro business model ci ha reso molto appetibili sul mercato e ci ha permesso di scalare, raggiungendo altri clienti importanti come Euronics, TicketOne ed Enel, per i quali ci siamo occupati soprattutto della produzione dei video per i loro canali digitali e per la comunicazione interna. Quelli tra il 2014 e il 2018 sono stati anni molto impegnativi, stimolanti e ricchi di soddisfazione, in cui a volte abbiamo lavorato anche di notte, ma con la consapevolezza che stavamo davvero mettendo le basi per una reale crescita professionale della nostra agenzia.

Quando avviene il primo incontro con Mashfrog Group? 

Nel 2019 abbiamo iniziato a lavorare con Enel X e a luglio 2020 abbiamo vinto la gara per la gestione della comunicazione interna globale insieme a Mashfrog Group. La nostra collaborazione, quindi, è cominciata grazie a questo cliente, che aveva compreso quanto insieme avremmo potuto lavorare bene, noi offrendo contenuti video, e Mashfrog occupandosi di tutta la parte strategica. 

Nel frattempo, proprio in quel periodo avevo cominciato a maturare l’idea che stringere una partnership con una big company ci avrebbe consentito di aggiungere un tassello all’idea di short supply chain e portare al mercato un’offerta integrata, completa e molto competitiva. E così da settembre 2020 io ed Edoardo Narduzzi, President & CEO di Mashfrog Group, abbiamo iniziato a parlare dei termini di un’eventuale integrazione tra le nostre due realtà aziendali. 

Arriviamo quindi all’acquisizione di AlteraWide da parte di Mashfrog Group… 

Il percorso è iniziato a fine 2020 ed è stato molto veloce, perché ci siamo trovati da subito d’accordo su tutti gli aspetti principali, tanto che l’acquisizione vera e propria è avvenuta a marzo 2021. Da subito ho portato in azienda la mia idea di orientare l’offerta verso un approccio che avesse la strategia come leading offer, in cui ascoltare i needs del cliente e proporgli la soluzione più adatta alle sue esigenze, scegliendo tra la varietà di servizi che eravamo in grado di offrirgli, da un piano di comunicazione ad un sito Internet fino all’installazione di una soluzione Salesforce. Dopo poco questo è diventato l’approccio con cui la Business Unit Digital ha iniziato a presentare la propria offerta al mercato.

Da cosa nasce la scelta del rebranding, da AlteraWide a Mashfrog Creative Solutions?

L’esigenza di cambiare naming nasce dalla scelta di dare continuità ad un percorso di integrazione, avviato con l’acquisizione a marzo 2020, proseguito con la collaborazione prima su Enel X e poi su altri clienti e suggellato dalla scelta di presentarsi sul mercato con un’offerta commerciale unificata, che ha necessariamente richiesto l’esigenza di avere un naming e un look&feel coerente e coordinato. Il cambio di naming, quindi, non è altro che un ulteriore passo avanti verso l’integrazione tra le nostre due realtà aziendali.

E lo conferma anche il tuo doppio job role di Mashfrog Creative Solution CEO e Sales Media Director della Business Unit Digital. Come si conciliano questi due ruoli?

Per mia indole sono abbastanza “vulcanico”, mi piace essere attore protagonista e non spettatore passivo; quindi, sin da subito ho espresso il mio punto di vista anche rispetto al posizionamento dell’offerta, che inizialmente mi riguardava solo indirettamente. Evidentemente questo mio approccio è stato apprezzato e mi è stato proposto di gestire in toto l’offerta commerciale dell’area creativity experiences della BU Digital. La scelta di ricoprire anche il ruolo di Sales Media Director va quindi in assoluta continuità con il processo di integrazione in corso, perché l’attività che faccio per il Gruppo ha ricadute positive per Creative Solutions e viceversa.

Nell’ambito di questo processo di integrazione, come state gestendo la collaborazione tra le risorse di Mashfrog Creative Solutions e quelle della BU Digital?

Mashfrog Creative Solutions è composta da un organico di circa 20 persone e la gran parte di loro ha già avuto modo di entrare in contatto con colleghi della BU Digital di Mashfrog. Il lavoro che sto svolgendo adesso, questa volta nel ruolo di CEO, anche con la collaborazione di Antonio Grillo, Managing Director dell’area Digital, è quello di disciplinare i rapporti intersocietari affinché entrambe le società traggano beneficio da un proficuo scambio di risorse. Attualmente stiamo lavorando sul lancio di un bellissimo progetto che è la perfetta esemplificazione di come sta avvenendo questa integrazione, perché il team di lavoro è composto da risorse di entrambe le società che stanno collaborando molto bene insieme. Tutti noi stiamo quindi lavorando molto intensamente affinché si favorisca e si faciliti questa integrazione. 

Infine, diamo uno sguardo al futuro: puoi anticiparci qualcosa sui progetti su cui state lavorando? 

Negli anni noi di Mashfrog Creative Solutions abbiamo creato un expertise molto verticale sulle squadre di calcio, per cui già annoveriamo tra i nostri clienti più importanti l’ACF Fiorentina e stiamo lavorando per acquisirne un’altra molto importante. Inoltre, nell’ambito del mio ruolo di Sales Media Director della BU Digital ci sono in campo moltissime opportunità di business, che riguardano importanti aziende attive in ambito bancario, energetico e nel gaming. In sostanza, stiamo ponendo le basi affinché questo nostro nuovo posizionamento porti ad un incremento e ad una diversificazione del portfolio clienti e i primi risultati che abbiamo già ottenuto ci dimostrano che stiamo andando nella direzione giusta.

Fabrizio Varrenti