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21 Luglio 2026

GreenShieldX: AI per una nuova generazione di cybersecurity

Il progetto presentato da Mashfrog nell’ambito del programma STEP Campania si pone come obiettivo la trasformazione dell’innovazione cyber in una linea di servizio SOC scalabile, trasparente e industrializzabile.

GreenShieldX

Nella cybersecurity, la velocità non è più sufficiente. Individuare una possibile minaccia in pochi secondi ha un valore limitato se analisti e responsabili della sicurezza non riescono a comprendere perché un evento sia stato classificato come rischioso, quali evidenze abbiano determinato quella valutazione e quali conseguenze possa produrre la risposta suggerita. 

È una delle sfide centrali nella trasformazione dei Security Operations Center, i SOC: ambienti che ogni giorno devono elaborare grandi quantità di alert, distinguendo rapidamente i segnali realmente critici dal rumore operativo. 

Da questa esigenza è nato GreenShieldX, il progetto tecnologico presentato da Mashfrog nell’ambito del programma STEP Campania FESR 2021–2027. GreenShieldX punta a sviluppare una piattaforma di cybersecurity supportata dall’intelligenza artificiale, concepita non come un insieme isolato di algoritmi, ma come la base di una nuova linea di servizio SOC AI-native, continuativa e scalabile. 

Tecnologie critiche e competenze specialistiche  

GreenShieldX si inserisce in un contesto nel quale cybersecurity, intelligenza artificiale, cloud e capacità di calcolo sono diventati elementi centrali della competitività e della resilienza europea. Il progetto rappresenta anche un percorso per consolidare in Campania competenze specialistiche, infrastrutture di calcolo e capacità di ricerca applicata nei settori dell’AI e della sicurezza digitale. 

Napoli e la Regione Campania possono così rafforzare il proprio ruolo, e quello del Mezzogiorno, come base territoriale per iniziative tecnologiche avanzate, capaci di collegare ricerca, sviluppo industriale e nuovi servizi destinati a un mercato che richiede livelli crescenti di resilienza e affidabilità. 

Dalla gestione degli alert a una difesa cognitiva 

GreenShieldX è progettata per integrare in un unico ambiente le diverse fasi della gestione di un incidente: acquisizione degli eventi, rilevamento delle minacce, definizione delle priorità, valutazione delle possibili contromisure, supporto alla risposta e produzione delle evidenze necessarie per attività di audit e reporting. 

Il motore di Cognitive Threat Detection previsto dal progetto dovrà correlare informazioni provenienti da fonti differenti, come log, telemetrie, asset coinvolti e contesto operativo. L’obiettivo non è semplicemente generare più alert, ma migliorarne la qualità, ridurre i falsi positivi e permettere agli operatori di concentrarsi sugli eventi che richiedono realmente attenzione. 

A questa capacità si affianca un sistema di orchestrazione della difesa pensato per valutare differenti strategie di risposta, bilanciando probabilità di mitigazione, rapidità di intervento, impatto sui sistemi aziendali e consumo delle risorse computazionali.  

Explainable AI: comprendere prima di agire 

Uno degli elementi qualificanti di GreenShieldX è il ruolo attribuito all’Explainable AI. In questo contesto, la spiegabilità non è una funzionalità accessoria, né un livello informativo aggiunto dopo l’elaborazione dei modelli. È una componente necessaria per rendere l’intelligenza artificiale concretamente utilizzabile nelle operazioni di cybersecurity. 

Il primo principio è l’auditabilità. Ogni valutazione supportata dall’AI dovrà poter essere ricostruita attraverso le evidenze che l’hanno determinata: segnali osservati, correlazioni individuate, livello di confidenza, asset interessati, versione del modello utilizzato e motivazioni della risposta proposta. In questo modo, la decisione diventa verificabile prima, durante e dopo un incidente. 

Il secondo principio è quello dello human-in-the-loop. GreenShieldX non è concepita per affidare autonomamente all’AI decisioni che possono incidere sulla continuità operativa, sui clienti o sui processi di escalation. Il sistema fornisce priorità, contesto, evidenze e possibili opzioni di intervento; l’analista mantiene la responsabilità della scelta finale e può approvare, modificare o interrompere l’azione suggerita. 

Il terzo principio è la governance. Le interazioni tra modelli, dati e operatori devono essere tracciabili e coerenti con procedure, ruoli e requisiti normativi. Il framework previsto dal progetto dovrà produrre spiegazioni differenziate in base alle esigenze dei diversi utilizzatori: dal dettaglio tecnico richiesto dal SOC analyst alla visione decisionale del CISO, fino alle evidenze necessarie per compliance, audit e rendicontazione.  

L’obiettivo è combinare la velocità e la capacità analitica dell’intelligenza artificiale con la trasparenza, la responsabilità e la discrezionalità umana richieste nelle operazioni critiche. 

Un progetto partecipato per un modello platform + service 

Il progetto può vantare il coinvolgimento del DICITA (Dipartimento di Ingegneria Civile, Informatica e delle Tecnologie Aeronautiche) dell’Università degli Studi Roma Tre nelle attività di ricerca industriale dedicate a due componenti centrali della piattaforma: il Cognitive Threat Detection Engine e l’Autonomous Defense Orchestration. Una rinnovata sinergia quella tra Mashfrog e il polo universitario capitolino. 

Fondamentale è anche il coinvolgimento del DIEF (Dipartimento di Ingegneria "Enzo Ferrari") dell’Università di Modena e Reggio Emila, che sul Work Package 4 del progetto è incaricato di progettare, sviluppare e validare in ambiente rilevante un framework avanzato di Explainable AI (XAI) e governance decisionale, capace di rendere interpretabili, tracciabili e auditabili le decisioni generate dai moduli di detection (WP2) e orchestrazione autonoma (WP3), in coerenza con i requisiti normativi e di accountability propri di un servizio SOC industrializzabile.  

Per Mashfrog, GreenShieldX rappresenta un passaggio nel percorso di industrializzazione delle proprie competenze. Le esperienze sviluppate in ambito cybersecurity, intelligenza artificiale, cloud e system integration vengono ricomposte all’interno di un modello “platform + service”, progettato per essere replicabile, aggiornabile e utilizzabile in modo continuativo. 

L’ambizione non è sostituire l’esperienza degli analisti, ma ampliarne la capacità di comprendere, decidere e intervenire. È nell’equilibrio tra automazione e controllo umano, performance e sostenibilità, innovazione e governance, che Mashfrog - con GreenShieldX - ha individuato la possibile evoluzione dei SOC e dei servizi di cybersecurity.