25 Novembre 2019

Verso la Mindset Revolution

Mashfrog Group partecipa al Programma formativo del Consorzio Elis dedicato alle aziende italiane protagoniste della quarta rivoluzione industriale.  

Sabato 23 novembre a Roma, nel quartier generale dell’Associazione Centro ELIS, si è svolta la presentazione ufficiale del Programma “Mindset Revolution”, un progetto di due anni che vedrà coinvolte le principali aziende italiane, le Università e le scuole.  

“Il tasso di crescita e di diffusione della tecnologia impone a tutti un modello di aggiornamento costante per acquisire nuove competenze, ma soprattutto per creare una nuova cultura digitale e generare passione nell’apprendimento e occupazione nel lungo periodo. A partire da chi ricopre ruoli apicali nelle aziende passando per le nuove generazioni e per il mondo accademico, è opportuno che si arrivi ad acquisire una mentalità rinnovata e sempre più basata sull’apprendimento continuo e sulla condivisone delle reciproche esperienze, senza più barriere o schemi troppo rigidi”.

Queste le parole con le quali Marco Sesana, Country Manager e CEO di Generali Italia, ha inaugurato il Semestre di Presidenza Generali del Consorzio Elis, organismo senza scopo di lucro formato dalle principali aziende italiane, Università e scuole con l’obiettivo di diffondere una cultura dell’innovazione e favorire un circolo virtuoso tra percorsi di formazione e mondo del lavoro.

Mashfrog Group è una delle oltre 40 aziende italiane che hanno aderito al Programma denominato “Mindset Revolution”. Il paradigma dell’apprendimento continuo, tra i principi guida del Programma, è infatti, a nostro avviso, fondamentale per restare competitivi su un mercato in costante evoluzione. 

Coinvolgere i CEO per coinvolgere tutti

Il Programma si basa su due principi: 
•    il ruolo guida dei CEO chiamati a dare l’esempio per primi e a comunicare quanto stanno imparando perché le imprese sono sempre più identificate nel loro capo azienda (CEO branding)
•    il valore dello sharing, della condivisione della esperienza; la conoscenza è un “common” ovvero un “bene comune” che si costruisce insieme e che non soffre della “caratteristica di rivalità” dei beni privati: condividerla non impoverisce.

Condivisione della conoscenza

Alla base del progetto la costruzione di un motore di learning che consenta di far emergere la conoscenza e renderla disponibile a tutte le imprese. Tale motore ha la sua struttura base in un gruppo di 100 Digital Master selezionati tra le imprese e le università aderenti. Il motore di learning attiva quattro insiemi di iniziative formative (Progetti): per i CEO e il top management, per i dipendenti, per i giovani universitari e di scuole di primo e secondo grado.

Progetto 1: No CEO, No Party
Saranno messi a disposizione dei CEO un pool di 100 Digital Master (Esperti di Trasformazione) provenienti dalle aziende e università aderenti, in grado di assisterli personalmente nella scoperta delle potenzialità delle tecnologie e nelle possibili applicazioni per la propria impresa.
Per favorire, inoltre, il confronto tra CEO, sono previste 4 sessioni di confronto tra leader delle aziende partecipanti. 

Progetto 2: Contagiare la Lifelong passion4learning
Questo progetto ha l’obiettivo di sostenere un nuovo aspetto del benessere dei dipendenti: la loro “occupabilità” futura. Su base volontaria i dipendenti potranno effettuare un check-up delle proprie competenze e accedere ad un programma di fitness “intellettuale”: un palinsesto di incontri - on line e in presenza - dedicati all’aggiornamento sulle Human-Digital skills e allo scambio di pratiche di trasformazione. 

Progetto 3: Abbattere i muri tra impresa e università
Dieci università con diverse facoltà (scientifiche e umanistiche) hanno accettato di integrare i curricula studiorum con docenze aziendali: le imprese vengono a farsi “esaminare” in aula e accettano di discutere le proprie scelte con gli studenti anche a costo di venir criticati e, grazie, alla docenza aziendale si insegnano materie che le università non presidiano (non cognitive
skills). 

Progetto 4: Aiutare i giovani a scoprire la propria vocazione professionale
Cento Scuole (medie e superiori) hanno deciso di investire sui propri docenti e studenti dando
loro occasione di contaminarsi con professionisti d’azienda e visitare sedi, laboratori e stabilimenti aziendali per vedere direttamente il lavoro “agito”. 

Il Manifesto “Cittadini Digitali, Produttori di Futuro”  

Il progetto ‘Mindset Revolution’ è stato sviluppato in continuità con il precedente semestre Acea e guidato da sette pilastri: 
1. ESSERE GUIDA. Crediamo nell’impegno diretto della leadership d’impresa.
2. IMPARARE AD IMPARARE. Ripensiamo le imprese come learning organization.
3. CONIUGARE INNOVAZIONE E INCLUSIONE. Creiamo valore coinvolgendo tutte le generazioni.
4. PRATICARE LA RESPONSABILITÀ SOCIALE.  Affrontiamo gli impatti della tecnologia per essere davvero solidali.
5. METTERE IN CIRCOLO CONOSCENZA.  Cooperiamo come aziende per creare reti di nuovo sapere.
6. COSTRUIRE PONTI.  Sviluppiamo continuum d’apprendimento fra impresa, scuola, università e territorio.
7. PROMUOVERE UN PATTO PER I GIOVANI. Coltiviamo vocazioni digitali e proponiamo nuovi modelli di ruolo.

Tutte le aziende che aderiscono al Programma

Mashfrog partecipa al programma insieme a Accenture, Acea, Almaviva, Arriva, Atos, Banca Generali, Bnl, Capgemini, Cattolica, Cdp, Cefla, Cefriel, Challenge, Cisco, Efm, Enel, Engineering, Eni, Exs, Ferrovie Dello Stato Italiane, Gruppo Campari, Huawei, Igt (Lottomatica), Ing, Iren, Jabil, Manpower, Microsoft, Mip, Movenda, Nokia, Poste Italiane, Psc, Pwc, Randstad, Sap, Sas, Siram Veolia, Snam, Tag, Tecnorad, Telepass, Terna, Tim.