19 Marzo 2020

Progetti internazionali e gestione del lavoro in situazioni complesse

Tecnologia, resilienza e capacità di adattamento: come abbiamo portato a termine con successo il progetto di SAP Consolidation in General Cable Chile. 

Vivere e svolgere il mio lavoro in contesti professionali e culturali sempre diversi, e non sempre semplici, è uno degli aspetti che amo di più della mia professione”. Sono le parole di Francesco Reale, SAP Sales Area Leader, entrato in mashfrog Group da giovanissimo e oggi, che di anni ne ha 30, Project Manager di progetti internazionali complessi.  

Francesco è da poco rientrato da Santiago del Cile, città dove ha seguito e gestito come PM locale un progetto di SAP Consolidation durato nel complesso quasi un anno in General Cable Chile, società acquisita dal Gruppo Prysmian.
Come nel caso del progetto di implementazione SAP in Oman Cable Industry, anche il progetto seguito da Francesco aveva come obiettivo l’implementazione nella Company cilena del modello SAP (Kernel) consolidato e utilizzato nell’ecosistema Prysmian. 

Il progetto è iniziato a marzo 2019 ed ha coinvolto un team di circa 16 consulenti che hanno seguito, on site e da remoto, tutte le fasi del progetto: Gap Analysis, Design, Implementazione, Test & Training fino al Go Live (gennaio 2020) e ai due mesi successivi di supporto al Go Live. Francesco, in qualità di PM, ha trascorso on site ben 8 mesi complessivi.

Le criticità del progetto e gli aspetti sfidanti

Francesco e il team di consulenti SAP hanno affrontato e gestito con successo alcuni aspetti di particolare criticità che hanno caratterizzato il progetto in Cile. Come sappiamo, il Paese sud-americano è stato interessato da un’importante crisi politica e sociale che ha visto fasi particolarmente acute proprio nella seconda metà del 2019. Coprifuoco, difficoltà di spostamento, sospensione delle attività commerciali, elevata tensione sociale hanno caratterizzato per molto tempo il contesto nel quale i nostri consulenti si sono trovati a vivere e a lavorare. In questa circostanza eccezionale la tecnologia a disposizione, l’ottimo livello di coordinamento e comunicazione all’interno del team, la capacità di adattamento e un’organizzazione del lavoro agile sono stati decisivi per la riuscita del progetto.

Tra gli aspetti più sfidanti sicuramente “il confronto con la cultura locale e con un diverso approccio al lavoro”, ci racconta Francesco. “Il Cile è un paese con un controllo da parte del governo non indifferente e questo impatta anche sull’implementazione tecnica, come ad esempio la fatturazione elettronica che necessita di caratteristiche particolari e di un’approvazione da parte del SII (servicio de impuestos internos)”.
Ma un’altra grande sfida ha riguardato il change management. “Il cliente ha dimostrato flessibilità e apertura, ma è stato necessario rendere il cambio da un sistema all’altro il meno drastico possibile, e far comprendere al meglio l’importanza dell’operazione che stavamo gestendo e le grandi opportunità di crescita e sviluppo che questa avrebbe portato”.

Un percorso di crescita personale e professionale

Francesco è entrato in azienda che aveva poco più di 20 anni, si è formato “sul campo” acquisendo tutte le competenze tecniche e le soft skills necessarie ad un consulente, ed è cresciuto rapidamente. Da quattro anni è entrato a far parte dell’area Sales dei SAP Consultant del Gruppo e ha iniziato a viaggiare per seguire i programmi che mashfrog gestisce a livello globale, dall'America Latina alla Mena Region, dall’Europa al sud est asiatico. 

Quella in Cile non è stata per Francesco la prima esperienza di gestione di un progetto in situazioni ad elevato livello di complessità. Prima del Paese sudamericano, Francesco è stato coinvolto come Sales Area Leader, e successivamente come plant leader, nell’implementazione del modello SAP in un plant del Gruppo Prysmian situato nell’isola di Cebu, Filippine. Qui ha trascorso 5 mesi nel complesso, confrontandosi con un contesto socio-politico reso particolarmente critico dalla minaccia terroristica.
Tuttavia, e “anche se la possibilità di fermarsi esiste”, Francesco spera di avere ancora molte opportunità di seguire progetti internazionali, anche in contesti complessi, perché “entrare in contatto profondo con le comunità e le culture locali è una fonte di ricchezza e crescita troppo preziosa”.

L’expertise dimostrata da Francesco e dal team che ha lavorato con lui, e che il Gruppo mashfrog ha maturato in anni di progetti internazionali, si sta rivelando preziosa anche in una situazione di emergenza globale come quella che tutti noi stiamo vivendo oggi, perché ci consente di garantire continuità alle attività di tutto il Gruppo e al lavoro che svolgiamo ogni giorno per supportare la trasformazione digitale su larga scala.